UN TEMPO PER RIENTRARE IN SE STESSI

domenica 6 marzo ultima dopo l'epifania

Nel contesto delle proposte di accompagnamento spirituale, la nostra Comunità pastorale vuole offrire a giovani, adulti e anziani una settimana per “rientrare in se stessi”.

Per questo motivo dal 13 al 20 marzo, prima settimana di Quaresima, proponiamo gli Esercizi spirituali dal titolo “Tutto è Cristo per noi - discepoli di Gesù Crocifisso Risorto convocati per la missione”.

Un uomo di pensiero e di fede, Kierkegaard, diceva: «Se fossi un medico, guarirei i miei pazienti con il silenzio».

E un monaco fiorentino, Savonarola, efficacemente fa eco quando dice: «La preghiera ha per padre il silenzio e per madre la solitudine».

Lo scopo dei giorni che ci prepariamo a vivere è proprio quello di ritrovare, pur nella ordinarietà della vita e degli impegni familiari, lavorativi o scolastici, il senso più profondo della nostra vita e cioè l’incontro con Cristo.

Troppo spesso ci viene presentata dalla cultura contemporanea dominante il volto di una Chiesa che avrebbe la pretesa di imporre insopportabili e innumerevoli “no” alla libertà dell’individuo. In realtà, attraverso i brani biblici e le meditazioni proposte, saremo impegnati a scoprire che il volto del Dio di Gesù Cristo è il volto di un Dio che non si impone ma che si propone all’uomo, il volto di un Dio che non pretende ma si offre nel Crocifisso Risorto e affida alla nostra vita in comunione l’annuncio del suo Vangelo.

In un testo dal titolo: “Non abbiate paura ... oltre lo sconforto”, un Vescovo che vive in una delle città europee più scristianizzate afferma: ...«i cristiani non devono precisamente meritare l’amore: essi lo ricevono gratuitamente. Essere amati non è la ricompensa o il salario di prestazione. Il mio amore. dice Dio, non è condizionato da ciò che avete fatto di bene nel passato o che, in avvenire, vorrete o potrete fare. L’essere amati proviene semplicemente dal fatto che noi siamo creati a immagine di Dio e che Iddio non può far altro che amare il suo ritratto vivente. ... Questo ci rende felici e allontana le nubi del malessere.».

Accostando la testimonianza dell’evangelista Giovanni nel suo racconto della Pasqua sarà possibile rinnovare la consapevolezza gioiosa che “Tutto è Cristo per noi e, perciò vale la pena vivere nella comunità quella fraternità che solo è credibile nell’annuncio del Vangelo.

Il fatto di iniziare la settimana - domenica 13 p.v. alle ore 18.00 - nella Cappella della Trasfigurazione nel Monastero delle Romite al Sacro Monte pregando con le monache di clausura il Vespero e invocando il dono dello Spirito Santo ci aiuterà a intuire che solo il silenzio abitato da Dio apre all’incontro purificante con il Cristo e i fratelli.

A Maria, Madre Immacolata, affidiamo il percorso di ciascuno e dell’intera comunità.

I vostri preti



 
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