“non sia turbato il vostro cuore”

29 maggio - VI domenica di Pasqua

Il mese di maggio si avvia verso la conclusione e ci prepariamo a vivere alcune feste importanti nella vicenda cristiana: l’Ascensione del Signore e la Pentecoste. Nel contesto di queste giornate alcuni ragazzi riceveranno il sacramento della Confermazione e altri, ormai prossimi al tempo dell’adolescenza, faranno la professione di fede davanti all’intera comunità con il desiderio di diventarne sempre più parte attiva.

Infine, e non è estraneo a tutto questo, le nostre comunità si preparano al tempo estivo con il desiderio di continuare ad educare i più giovani attraverso la condivisione del tempo nell’oratorio estivo e nelle vacanze comunitarie.

Adolescenti, giovani, adulti saranno coinvolti nell’avventura sempre entusiasmante del “cortile” come luogo di incontro, di festa, di condivisione e di crescita nella fede e, soprattutto a servizio dei più piccoli, un servizio che chiede, oggi più che mai, di essere disinteressato, limpido ed evangelicamente vissuto.

Quale annuncio offre la Parola in questo contesto? Quale consegna ci affida il Cristo che rivolgendosi ai discepoli nel brano di Vangelo di oggi dice: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi».

E poco più avanti, quasi a rispondere ad alcune incertezze dei discepoli di ieri e di oggi dovute con molta probabilità alla presa di coscienza della indegnità di alcune tra gli stessi amici di Cristo che presumono di dirsi tali, continua: «Non sia turbato il vostro cuore ... perchè io sono con voi tutti i giorni fino alle fine del mondo».

Il messaggio è di una concretezza e attualità disarmante perchè, come ricorda uno storico delle religioni, il cristiano «porta l’uomo a guardare verso il cielo, ma scoprendo che qui sulla terra ha la sua dimora ed efficacia». Le giornate che stiamo per vivere sono l’epilogo, meglio, la concretezza nell’oggi della vicenda pasquale: l’uomo pronto e capace di guardare al cielo, proprio per questo è l’uomo impegnato a realizzare qualcosa di costruttivo qui ed ora nel tempo della vita sulla terra.

Nella prospettiva indicata da questa Parola del Cristo allora viene individuata anche la proposta educativa del prossimo oratorio feriale riassunta nello slogan “Battibaleno”, con il desiderio di offrire ai piccoli e ai grandi l’occasione per riconoscere che per vivere la vita in pienezza, è necessario considerare con attenzione il valore del tempo, imparando a riconoscere quanto sia importante non sciupare il grande dono e la grande opportunità che il tempo affidato contiene.

Il racconto evangelico che accompagnerà l’oratorio estivo è proprio quello dell’Ascensione dove, attraverso la promessa di Gesù, «ed ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo», si intuisce e si accresce la certezza che il tempo di ciascuno è “abitato” da Dio.

L’augurio dunque è che molte famiglie scelgano di offrire ai figli questa opportunità perchè i nostri ragazzi, attraverso il gioco e le varie attività proposte, sperimentino che ogni attimo può essere vissuto in pienezza quando si impara a riconoscervi la presenza di Dio, origine, senso e compimento di ogni tempo.

don Mauro

 
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