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19 giugno - Ss. Trinità

Il cardinale Angelo Comastri, uomo di straordinaria preghiera e reale amore per la Chiesa, prega così: «Signore Gesù, quando mi inginocchio davanti all’Eucarestia, capisco che tu ci ami perchè sei buono e non perchè noi meritiamo il tuo amore. Nel cenacolo tutto parlava di tradimento e tu, con un gesto di puro amore, donasti l’Eucarestia all’umanità: a questa umanità che continuamente ti tradisce. Gesù, dammi una briciola del tuo amore!».

La settimana che inizia ci vedrà celebrare la solennità del Corpus Domini. Infatti giovedì 23 alle ore 20.45 le nostre parrocchie si incontreranno insieme nella chiesa di Bobbiate per ricordare la festa dell’Eucarestia e domenica prossima con tutti i cristiani della città di Varese rinnoveremo la testimonianza di amore a Cristo presente nel dono Eucaristico partecipando alla processione Eucaristica cittadina.
Perchè dovremmo dare visibilità di preghiera adorando l’Eucarestia nientemeno che camminando per le strade del nostro vivere quotidiano?
I motivi sono molti ma alcuni è bene ricordali esplicitamente per sostenere la presenza di tutti alla Messa domenicale e alle processioni Eucaristiche di giovedì e di domenica.

1. Il primo motivo è il desiderio comunicato da Cristo ai discepoli di tutti i tempi quando afferma: «chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Nel colloquiare di Gesù si intuisce che il dono dell’Eucarestia è dato come segno dell’amore gratuito di Dio all’uomo. E’ l’amore di un Dio che non calcola e tanto meno cerca consensi. Eppure senza questa esperienza potrebbe anche capitare, in realtà, di vivere senza sperimentare cosa è la vita.
Scrive un autore: «Una cosa è certa: Dio vuole camminare al nostro fianco. Anzi, nel percorso dell’esistenza terrena, che alcune volte pare un deserto arido ed altre volte ha l’aspetto di un’oasi lussureggiante, Cristo ci dona l’Eucarestia per non lasciarci mai soli».

Scegliere di vivere la Messa ogni domenica e, in occasione di questa festa, partecipare in preghiera al cammino Eucaristico significa riconoscere la straordinarietà del dono di “Cristo Pane vivo disceso dal cielo” e, mentre ne diamo testimonianza, crescere nella modalità di relazioni segnate dal dono dell’amore.

2. Mentre riconosciamo la gratuità dell’amore Eucaristico di Dio, inevitabilmente veniamo provocati a riconoscere che il discepolo che mangia dell’unico pane e beve dell’unico calice non può che essere orientato a una vita in comunione.

Il trappista statunitense Thomas Merton arriva ad affermare in modo paradossale: «Se avete paura dell’amore, non celebrate mai la Messa! Se avete paura della gente non celebrate mai la Messa! Perché quando incominciate a celebrare la Messa, lo Spirito di Dio si sveglia come un gigante dentro di voi e infrange le serrature del vostro santuario privato e chiama tutta la gente del mondo affinchè entri nel vostro cuore».
Il gesto di pregare insieme come parrocchie della Comunità Pastorale e anche dell’intera città non è allora per ribadire la potenza della Chiesa ma la forza del segno povero che accompagna a vivere l’unità. E’ il momento dove ribadire che non ci rassegniamo alle discordie ma ci consegniamo alla potenza che ci unifica.

Invitando tutti alla processione del prossimo 23 giugno e a quello di domenica prossima propongo di pregare così:

“Donaci, Signore il pane del cammino, affinché ci sorregga nella vita di tutti i giorni, soprattutto nei momenti in cui essa ci sembra un deserto.
Donaci, Signore il pane dell’unità, che ci aiuti a superare ogni divisione: in famiglia, al lavoro, in oratorio, in città.
Donaci, Signore, il pane della comunione con te, così da rimanere sempre fedele a te e ai fratelli”.

don Mauro

 
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