Domenica 30 luglio 2017  -  VIII dopo Pentecoste  - Festa patronale di Calcinate del Pesce
COME E' DEPRIMENTE IL GIUDIZIO UNIVERSALE (DEGLI UOMINI) !

delpini«Il Signore si manifesta nella sua gloria e giudicherà i vivi e i morti», scrive Delpini in una riflessione dedicata al giudizio, spesso impietoso, che gli uomini danno di ciò che accade loro intorno, della vita delle altre persone, dei rispettivi comportamenti.
Scrive: «Tutto quello che nella storia è tenebra male, enigma incomprensibile e ingiustizia insopportabile, voce inascoltata e solitudine sconsolata, tutto sarà avvolto dalla gloria di Dio. Il giudizio di Dio sarà, vi dico, entrare nella gioia senza fine per tutti i figli che Dio ama e che si lasciano amare da Lui.
Ma tutti i giorni ci tocca subire il giudizio universale degli uomini. È un giudizio noioso, spietato, deprimente.
Lo specialista dei luoghi comuni proclama: "Oggi tutti pensano solo a se stessi, tutti egoisti". Questa rivelazione così intelligente e originale mi sprofonda nella depressione. Ma io mi guardo in giro, vedo genitori, preti, volontari per ogni servizio e per ogni emergenza, operatori dedicati a ogni sollecitudine, tutta gente che non ha troppo tempo per sé e ne è persino contenta. Allora mi viene da pensare che il giudizio universale di quel tale non è poi così intelligente.
Il sapientone pronuncia la sua sentenza: "I giovani di oggi non hanno voglia di fare niente, vivono di rapporti virtuali e di emozioni precarie". Siccome il sapientone ha studiato anche in America e sentenzia anche in inglese, mi convince facilmente e mi intristisce: "Che tempi! Dove andremo a finire?".
Poi però incontro giovani impegnati nello studio e anche in oratorio, tra gli scout, nella croce rossa, giovani in campi di lavoro e viaggi missionari, giovani che vogliono diventare preti, giovani lieti della loro fede e fieri della loro missione. Allora mi viene il sospetto che il giudizio universale del sapientone non sia poi così sapiente.
Il giornalista scrive con la presunzione di insegnare: "È normale che la coppia conviva anche senza sposarsi e prima di sposarsi". E già penso al sospetto del ragazzo e della ragazza che si preparano al matrimonio con un fidanzamento serio: "Ma allora noi non siamo normali?".
Le signore dal parrucchiere ne hanno per tutti "Siamo invasi dagli stranieri: sono un pericolo, violenti, disonesti!". Mi viene l'angoscia.
Ma ho saputo che la mamma della signora è assistita da una badante ucraina: un vero tesoro! Il marito è contento dei suoi operai albanesi. E negli uffici dove sono custoditi grandi tesori e grandi segreti l'ordine e la pulizia sono affidati a una società di filippini. Allora mi convinco che il giudizio universale delle signore dal parrucchiere è solo l'eco di qualche cronaca montata ad arte.
Perciò io propongo di lasciare a Dio il giudizio universale e di dedicare tempo, pensiero e parole a raccogliere i frammenti di luce che sono lì, sotto gli occhi di tutti: non ci vorrà molto per far nascere una stella».

Paolo Rosari
Mario Delpini, la vita, le idee, le parole del nuovo arcivescovo di Milano”
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AI FEDELI DELL'ARCIDIOCESI DI MILANO

Lo scorso 7 luglio il Santo Padre papa Francesco ha accolto la rinuncia all'ufficio di Arcivescovo di Milano presentata dal cardinale Angelo Scola e ha nominato nuovo Arcivescovo di Milano Sua Eccellenza mons. Mario Delpini, finora Vicario Generale della nostra Diocesi Ambrosiana.
Questo annuncio, accolto con gioia dai fedeli di tutte le comunità della nostra Arcidiocesi, apre un tempo di attesa dell’ingresso del nuovo Arcivescovo che chiama ciascun fedele alla preghiera e alla disponibilità ad iniziare un nuovo cammino secondo quanto lo Spirito suggerirà.
I primi sentimenti sono di gratitudine e obbedienza verso il Santo Padre, che ricordiamo ancora con affetto ed entusiasmo nella sua visita pastorale alle terre ambrosiane del 25 marzo scorso.
E’ spontaneo e segno di grande riconoscenza ringraziare il Signore per il dono dell’episcopato tra noi del cardinale Angelo Scola in questi ultimi sei anni. La sua spiritualità e sensibilità, oltre alle sue doti intellettuali e di governo, ci hanno permesso di coltivare e custodire il grande dono della Comunione. In una Chiesa come la nostra così ricca e feconda di proposte, iniziative, itinerari formativi e attenzione alle periferie, abbiamo potuto apprezzare l’insistenza del cardinale Scola su un principio: solo se si pone al primo posto l’unità si possono valorizzare tutte le differenze. La pluriformitá acquista così tutto il suo splendore e la sua efficacia nel momento in cui ha origine in Colui che è l’Unità e il “per Chi” di ogni azione.
Questa nostra riconoscenza per il tratto di cammino compiuto insieme si manifesterà in modo ufficiale e comunitario il prossimo 8 settembre alle ore 21.00 in Duomo con la celebrazione del pontificale nella Solennità della Natività della Beata Vergine Maria.
Lasciata la guida della Diocesi il cardinale Angelo Scola risiederà poi nella casa canonica di Imberido (Oggiono, Lc) vicino al suo paese natale, Malgrate.
Molti hanno chiesto come esprimergli riconoscenza anche attraverso un segno concreto. In continuità con la destinazione di tutte le offerte che sono state raccolte durante la Visita Pastorale Feriale, il cardinale Scola invita ciascuno a contribuire a “Diamo lavoro” la terza fase del Fondo Famiglia Lavoro a favore di coloro che hanno perso l’occupazione.
Un altro sentimento proprio di queste settimane è quello dell'attesa disponibile e accogliente verso il nuovo Arcivescovo. Mons. Delpini è da noi tutti già conosciuto e stimato: ora viene mandato come Pastore sulle orme dei suoi santi predecessori Ambrogio e Carlo e dei più recenti Beati Ferrari, Schuster e Montini. Il Signore lo ricolmi di grazia per il suo nuovo incarico. A noi viene chiesta un’attesa orante che il nuovo Arcivescovo sosterrà con un pellegrinaggio personale nelle terre ambrosiane. Con la collaborazione dei decani Mons. Delpini si organizzerà per visitare alcuni santuari e chiese in cui la devozione mariana è particolarmente viva, per invocare la protezione di Maria per la Chiesa Ambrosiana e per il suo ministero.
L'attesa troverà compimento anzitutto sabato 9 settembre quando il nuovo Arcivescovo, per mezzo di un procuratore, prenderà possesso canonico dell'Arcidiocesi, con una celebrazione che si terrà in Duomo alle ore 9.00. Da quel momento egli sarà a tutti gli effetti nostro Arcivescovo e terminerà così il mandato di Amministratore Apostolico del cardinale Angelo Scola.
A partire da quel giorno, in ogni Celebrazione eucaristica si ricorderà il nome del vescovo Mario.
L’arcivescovo Mario Delpini ha espresso la sua decisione di confermare nello stesso giorno e fino alla conclusione del loro mandato il Consiglio Presbiterale e il Consiglio Pastorale e per un anno i Vicari di Zona e di Settore.
Secondo la volontà del nuovo Arcivescovo, l'ingresso ufficiale in Diocesi si svolgerà, secondo la tradizione, il giorno 24 settembre, vigilia della Solennità di Sant'Anatalo e di tutti Santi Vescovi Milanesi, con la tappa a Sant'Eustorgio alle ore 16 e l'ingresso in Duomo alle ore 17.
Saranno poi comunicate le occasioni di incontro con le diverse realtà diocesane, in un calendario che caratterizzerà il prossimo anno pastorale 2017/18.
Per quanto poi concerne il percorso pastorale del prossimo anno, il nuovo Arcivescovo conferma le indicazioni contenute nella lettera di restituzione presentata a conclusione della Visita pastorale feriale indetta dal card. Angelo Scola
Le diverse iniziative connesse con il saluto al cardinale Angelo Scola e l'ingresso dell'arcivescovo Mario Delpini sono curate da un apposito Comitato che farà avere a tempo opportuno ulteriori indicazioni.
Grati ancora per il dono ricevuto, auguro a ciascuno un tempo di riposo nel Signore in attesa dell’inizio del nuovo anno pastorale.

Per il Comitato
Mons. Bruno Marinoni